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André il folle Alain il saggio

di littlecorner.it (01/11/2007 - 23:00)

Rubo il titolo a Tahar ben Jelloun, ma ripensavo a quando Alain, il calciatore di sassi, se ne esce col lapidario e saggio “è una donna da ammirare, non da amare” e il Grandier ingoia in silenzio, la frustrazione assieme ai sorsi. Bere aiuta a dimenticare, la frustrazione un po’ meno. Pari e palla al centro.

L'Alain che perde la testa per la sorella, quello che comanda i cannoni brandendo lacrime silenziose, e si concede quel solo gesto di disperazione, di lanciare il berretto a terra, quell'Alain bellissimo disegnato da Michi Himeno, cova una saggezza taciturna, solida, solitaria.
Tutt’altro tenore i discorsi di Mr. G.
“Ti amo da prima che nascessi”, spara nella versione originale. E meno male che nel nostro adattamento glissano con un sano “Ti voglio bene da sempre”. Lode all’italiano, timido e sornione, un “sempre” poetico, esteso e delicato come un arcobaleno, comunque meno altisonante del “prima che nascessi”. Che poi il concetto è quello, ma vogliamo mettere?
Il fanciullo che, nella II parte della serie, si silenzia sempre più, che non è più il competitore giocoso e sornione della nostra eroina, ma una presenza sempre più forte quanto più taciturna, ritorna, così, ad una delle sue rare uscite estemporanee, avvicinandosi all’André tonante e ridondante del manga (il consumatore di seppie, per intenderci…).
Meno male che riprendono il sopravvento i silenzi di Dezaki…


P.S. Mi scrivono per chiedere se ho abbandonato sito e fumetto, di dirlo ché almeno risparmieranno sulla bolletta evitandosi di controllare gli aggiornamenti... (pure questa!!!! Colpa mia la bolletta... -_-;). Rispondo qui per non ripetermi via mail 200 mila volte. Mai mollato cose MIE che stavo facendo e a cui tenevo. Quelle mie, per intenderci, non progetti altrui. Solo, anno pesantissimo, l'ultimo, e gli ultimi mesi anche peggio, per cui, come ho detto, ho bisogno, assolutamente, di prendermi i miei tempi e di fare le cose con calma. Perché, tocca ribadirlo a quanto pare, la vita non è solo un sito o un blog o un fumetto, ma è fatta di cose reali che una persona si trova ad affrontare. Quindi, ripeto, io non mollo, ma spero ANCHE che chi ha seguito Little Corner in questi anni capisca che si trova di fronte ad un essere umano, con i suoi limiti e le sue necessità, compresa quella di allentare un po' i ritmi.

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