Poesia e... pattume...
Arghhh!!! Un’amica mi ha passato da leggere un’immondizia webbica!!! Mi ha quasi fatto passare la voglia di frequentare il web… LOL! Dopodiché, l’ho presa a ridere, una solenne risata, che, però, ha richiesto un rito purificatorio: fortuna, che per ritrovare la poesia, a volte basta mettere un cd amico e lasciarsi rapire dalle immagini, dai sogni…
Ci sono mille ricordi, voci, situazioni. C’è quasi tutta una vita, dietro. Straordinario, no? Una singola frase, a ricordare un momento, un’impressione, che, grazie a questo, si conserva negli anni, quasi intatta…
Quando ascolto queste opere, sopraffatta dalla musica e dai testi, mi dico che quello è scrivere. Saper condensare, in due righe, venti pagine…
Ho letto l’ultima Petra, straordinaria, e l’ultimo Adamsberg… e ho visto un po’ di cambiamenti o sviste… in Petra le due sorelle amiche di Fermin e del giudice hanno cambiato nomi e in Adamsberg il gatto Palla è tornato maschio. LOL
Petra non smette di sorprendere… i suoi duetti con Fermin sono impagabili, e il ciclo della minestra in busta, con cui era iniziato il primo romanzo, con quest’ultimo pare chiudersi. Magnifica Petra…
"E ora siedi sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome… Ora il tempo è un signore distratto…"
Splendide… questa è poesia. Questo è de André.
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