Rose e lillà, api e fiori – ovvero, le contorte vie delle dichiarazioni e le dirette traiettorie degli schiaffoni.
Commentando Christine scrivevo, lo scorso aprile, che il povero Grandier non si era dato al corteggiamento, ma aveva sviluppato il proprio sentimento, come con Oscar, dalla vicinanza e dall’amicizia. Scrivevo che, in fondo, uno che ti slaccia il fiocco ti sta, in qualche modo, corteggiando.
Più o meno come uno che ti fa “Ti amo: tu sei una rosa e non un lillà” – la più contorta e infelice citazione del bardo di Stratford (appro, una teoria lo vuole figlio di Elisabetta – altro link con la Ikeda…) che mi sia mai capitata: ma evidentemente era destino che il sommo Massimo Rossi, dopo Terence, vi avesse ancora a che fare… - Dicevamo le rose e i lillà: un po’ contorta, no? E lei, porella, che pensa, No, io non sono una rosa, sono un essere umano, ho due gambe, due braccia… ma che ha in testa, questo qui, fiotti di alcool? No, Oscar… non lo immagini, ma ha in mente le api e i fiori – ardita metafora, anche qui, solo, un po’ meno poetica – alcool permettendo. Ma, giustamente, Oscar, digiuna in materia, non può immaginarlo. E, dunque, che fa? Da brava soldatessa efficace, gli dà, non solo metaforicamente, quattro schiaffi. Anzi, uno. Ben assestato. E giusto giusto sull’occhio ferito da poco. Deve avergli fatto un male cane, povero cocco. (Detto tra noi: ma come si fa ad essere così crudeli? Ma non ti fa tenerezza, povera stella? Secondo me lei temeva di dovergli troppo, in termini emotivi, e quindi ha fatto in modo, anche con quel gesto, di allontanarlo. Anche per non essere rifiutata poi, da lui, magari stufo delle sue continue paturnie).
E deve avergli davvero snebbiato il cervello fumante, quello schiaffone, efficacemente rammentandogli che non di piante e insetti si trattava, ma di mero sesso. Magari anche amore. Così il piano di Oscar ha funzionato: il poveretto è rinsavito ed è passato a vie di fatto. STRAAAAP! Un poco maldestro, dobbiamo ammetterlo… ma se solo si fossero applicati uno zinzino, scommetto avrebbero trovato la cosa alquanto divertente.
In fondo, il sesso, dico sempre, è come guidare: basta imparare, un po' per volta...
Vota questo post



Ultimi commenti