Waiting for Mr. G
Quante volte abbiamo sentito dire, da donne scornate-deluse-ferite-frustrate o semplicemente stanche, “Datemi un Grandier”, “Voglio un Grandier…”. Quante volte, di fronte all’ennesima delusione da incassare-metabolizzare-elaborare, il pensiero, anche inconsciamente, non corre, in un angolino remoto, al conforto di backup, alla nostra storia prediletta, in esecuzione in background perenne, e, peggio, a come sarebbe il nostro eroe in quella situazione? O, per essere oneste, a come conforterebbe, soccorrerebbe, sosterrebbe le povere donne sventurate?
In fondo, un eroe, sia pure non eroico ma intimista come il nostro Mr G, possiamo immaginarlo come vogliamo. Ecco dunque che il miserrimo si ritrova qualificato da una serie improbabile, nonché alquanto incoerente, a volerla attribuire alla medesima persona, di aggettivazioni che vanno dall’ampio petto, alla finestra di capelli (ho letto anche questo!), alle mani nodose (sic! Mi manca di capire in cosa sia un pregio, se non – come in qualche ff maschilista è capitato – per prendere a timpulate e pagnittuna Oscar & co.). Tralasciando le misurazioni indicibili in cui a fianchi immancabilmente strettissimi dovrebbero corrispondere *sbobinamenti* che manco un hard movie… -_-; (ovviamente ai gusti delle fan che il nostro sia un ingravidator-inseminator perenne – spesso di chiunque capiti e non solo della malcapitata Oscar - o che invece più prosaicamente si *contenga* o che prediliga accoppiarsi con Alain, Saint Just e pure con Bernard).
Io, personalmente, trovo che la migliore interpretazione di cotanto eroe sia quella vignetta del fan club di Berubara (credo) in cui Oscar in poltrona legge il giornale e André passa lo straccio. Questa si chiama giustizia, donne! Alé!
Possibili risposte al “fornitemi un Mr G”.
“André non esiste, risolviti i tuoi problemi da sola”. Per sms, primavera 2004.
“Ah, quanto è vero…” Questa, una fan sognatrice. A pensarci bene, molte fan sognatrici.
“Il Grandier è mio e non te lo do.” Una fan poco propensa a rendersi conto che l’amato bene è condiviso da non so quante migliaia di ammiratrici-ammiratori comuni… ^_-; Dobbiamo presumere Oscar dovesse essere poco gelosa – certo, per essere una che, nella dichiarazione, chiede “Prometti di amare solo me” la vedo dura… -_-;
“Te lo presto, poi ridammelo”. Una fan possessiva ma autoironica.
“Famolo trombare…” le fan assatanate.
Scherzi (ma neppure poi tanto) a parte, la migliore risposta è stata quella di un’amica, ragazza ironica e bravissima disegnatrice, la quale espresse una solare e incontrovertibile verità, quando spiegò, motivando, che lei non voleva un Grandier, semmai voleva una moglie!!! LOL! Insomma, la fanciulla, perfettamente a ragione, devo ammettere, mi spiegò che in fondo quella che si occupa di te, che ti fa davvero sentire al centro dell’attenzione, che ti coccola, ti aiuta, materialmente e non (pensato all’utilità di rientrare in casa e trovare un pasto già caldo, senza, con la schiena rotta e le gambe doloranti, doverselo preparare da sole? °_°;), non è il Grandier, ma la moglie.
Un genio, la ragazza!!!
Personalmente, quello che mi manca, è una madre. Quando mi sento male, e non ce la faccio, quando sono stanca da morire, e vorrei solo un tea caldo, è quello che mi manca davvero. Perché o lo faccio io, o lo faccio io.
13 giugno 2007



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