Primum movens
A volte viene da domandarsi il perché di tanto impegno. Il sito, come gestione e contenuti, chiede tempo. Energie. Che potrebbero essere spese altrimenti. Non so se chi è all'esterno se ne renda conto. Io, sì. ^_-;
Dalla prospettiva da cui lo seguo, noto molte cose, soprattutto quando, come me, si è, da una parte, webmaster, e quindi si ha una percezione per forza di cose diversa da quella degli autori, e, dall'altra, si è tra gli innominabili, tra i reietti del web. Di certo web.
Se non fosse che spendere tante energie stanca, richiede forze che a volte uno non ha, sottrae tempo, verrebbe da ridere di fronte a certi atteggiamenti. Perché il primum movens, a ben vedere, è evidente. Uno dei più potenti motori, in fondo ('sta gente ha sbagliato fandom: Iriza, la St. Paul School, non Lady Oscar... LOL).
Peccato (per loro) che, dietro un sito, dietro i contributi, dietro il coordinamento e, perché no, anche dietro alcune parole ed immagini, vi sia anche un essere umano. Non uno solo, certo, ma anche uno. Per quanto ai più possa non piacere, per quanto possa, cioè, non essere popolare. Per quanto, dunque, si trovi più facile passare sotto silenzio ciò che fa, crea, realizza. Il mancato riconoscimento diventa negazione. La negazione diventa un modo per sminuire. Sminuire è un modo per colpire. Ecco, allora, semplicemente, si diventa una innominabile del web, in pubblico - la forma poi con cui si è apostrofati in pvt varia dall'offesa all'adulazione. Esiste questa menzonga della pubblica inesistenza, del pubblico silenzio. Semplicemente, il lavoro che si fa, l'impegno che si mette, i contributi, diventano silenzio. Inesistenza. Irreali. (Annoto a margine che, però, quando plagiano usano le mie cose, sanno dove pescare... LOL)
Io non ho mai negato il contributo fondamentale di chi, con me, traccia, la storia di Little Corner, io, di solito, non dimentico di ringraziare e inserire i credits e le citazioni, ma non vedo quasi mai riconosciuti i miei contributi. Se non in negativo. Il non essere nominata, il beccarmi espressioni poco piacevoli.
Eppure, io esisto. Esiste quello che creo. Che se ne taccia o meno. Esiste un qualcosa che non si può negare nei fatti, anche se così accade nelle parole.
Che poi, nonostante tutto, uno trovi il modo di resistere e restare in piedi, capita, ma non è piacevole ricevere certe meschinità, e neppure che il proprio impegno, per quanto forte, profondo, serio, dispendioso in termini di energie, non abbia riconoscimento, anzi, venga passato sotto silenzio o magari offeso.
Perché, quando fa comodo, io vengo identificata col sito - in negativo -, salvo poi dimenticarsene quando si arriva al bello. °_°;
Forse è proprio un certo tipo di gente e di misconoscimento che, negli anni, mi ha dato la rabbia di reagire, di esserci.
Forse chi si atteggia così non ha capito che se, in tutti questi anni, io ho continuato per la mia strada, non era certo per le gratificazioni o per le offese, ma per una mia idea, un mio percorso, perché credevo in quello che facevo.
Io esisto, nonostante il loro silenzio o le loro parole offensive. Quello che ho fatto, anche.



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